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ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE DELLA REGIONE
CONCILIARE PIEMONTESE
A - NATURA E FINE DELL'ISTITUTO
L'Istituto Superiore di Scienze Religiose ha lo scopo di dare una formazione
teologica accademica a laici e religiosi per una loro cosciente ed attiva
partecipazione ai compiti di evangelizzazione, favorendo l'assunzione di
compiti professionali nella vita ecclesiale, in particolare la preparazione dei
docenti di Religione cattolica nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, e
nell'animazione cristiana della società. L'Istituto propone l'approfondimento e
la trattazione sistematica, con metodo scientifico, della dottrina cattolica
attinta dalla divina Rivelazione, e promuove la ricerca delle risposte agli
interrogativi umani, alla luce della stessa Rivelazione, con l'ausilio delle
scienze filosofiche, delle scienze umane e delle scienze della religione.
(dall'art. 2 dello Statuto)
B - RAPPORTI CON LA FACOLTÁ TEOLOGICA
I rapporti tra la Facoltà Teologica e l'Istituto, ispirati al principio di
tutela accademica da parte della Facoltà e dell'autonomia dell'Istituto, sono
regolati secondo le norme dello Statuto dell'Istituto. In particolare alla
Facoltà Teologica che sovraintende all'Istituto, spetta la responsabilità
accademica degli studi per la garanzia del loro livello universitario,
l'approvazione dei programmi di studio, la verifica dei titoli richiesti per i
docenti stabili e il conferimento del titolo di Magistero in Scienze Religiose
.
C - TITOLO RILASCIATO
II titolo di Magistero in Scienze Religiose rilasciato dalla Facoltà Teologica,
è riconosciuto valido per l'insegnamento della religione Cattolica nelle scuole
secondarie di primo e di secondo grado a norma dell'Accordo del 18 febbraio
1984 tra Santa Sede e Repubblica Italiana, che apporta modificazioni al
Concordato Lateranense, e dell'Intesa del 14 dicembre 1985 tra il Ministero
della Pubblica Istruzione e la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana.
Al termine del Triennio lo studente può conseguire il Diploma in Scienze
Religiose.
D - GLI STUDENTI
Possono frequentare i corsi dell'ISSR tutti coloro che, idonei per condotta
morale e per i precedenti studi, desiderino avere una qualificata preparazione
nelle discipline teologiche e nelle scienze religiose.Gli studenti possono
essere ordinari, straordinari e uditori. Sono studenti ordinari quelli che,
aspirando ai gradi accademici rilasciati dalla Facoltà Teologica, si iscrivono
regolarmente e frequentano tutti i corsi e le esercitazioni prescritte
dall'Istituto. Per esser ammesso come studente ordinario è necessario aver
conseguito un titolo di studio valido per l'ammissione all'Università di Stato
in Italia. Spetterà al Direttore valutare le equipollenze per i titoli
conseguiti all'estero. Sono studenti straordinari coloro che, pur frequentando
tutte le discipline o buona parte di esse, con relativo esame, mancano del
titolo di studio prescritto per l'iscrizione a ordinari. Per essere iscritto
come straordinario è necessario che lo studente dimostri di avere idoneità a
frequentare i corsi dell'Istituto. Gli studenti straordinari non possono
accedere ai gradi accademici. Qualora in itinere lo studente entrasse in
possesso delle condizioni previste per diventare studente ordinario, potrà
richiedere il passaggio a ordinario. Sono studenti uditori coloro che sono
ammessi dal Direttore o dai Vice-direttori a frequentare solo alcuni corsi
offerti dall'Istituto. Essi al termine dei corsi frequentati potranno sostenere
i relativi esami, che verranno conteggiati come validi nel caso in cui lo
studente uditore decidesse, avendo i requisiti richiesti dal presente Statuto,
di passare a studente ordinario.
E - ORDINAMENTO DEGLI STUDI E ATTIVITÀ DIDATTICA
L'Istituto superiore di Scienze Religiose prevede un percorso di studi della
durata di cinque anni, strutturato in due cicli: il primo ciclo, della durata
di un triennio, al termine del quale lo studente consegue il Diploma in Scienze
Religiose; il secondo ciclo, della durata di due anni, qualificato come Biennio
specialistico, al termine del quale si consegue il titolo di Magistero in
Scienze Religiose. Il numero complessivo delle ore di insegnamento non sarà
inferiore a 1260 nel primo ciclo (pari a 105 crediti ecclesiastici o a 180
european credits transfer system) e a 840 nel secondo ciclo (pari a 70 crediti
ecclesiastici o a 120 european credits transfer system). Il secondo ciclo, o
Biennio di specializzazione, prevede due indirizzi, uno pedagogico didattico ed
uno pastorale-catechetico-liturgico. Nel primo ciclo, o Triennio, vengono
trattate tutte le fondamentali discipline filosofiche e teologiche, in modo che
al titolo conclusivo di Diploma in Scienze Religiose corrisponda la completezza
del percorso. Il programma degli studi del primo ciclo prevede le seguenti
discipline: Storia della filosofia. Filosofia sistematica. Sacra Scrittura.
Introduzione alla teologia e Teologia fondamentale. Teologia dogmatica.
Teologia morale. Liturgia. Patrologia e Storia della Chiesa. Introduzione al
Diritto Canonico. Nel secondo ciclo, o Biennio specialistico, sono proposti
corsi riferiti ad alcune discipline teologiche, quali: Corso monografico di
teologia biblica. Corso monografico di teologia dogmatica. Corso monografico di
teologia morale. Teologia spirituale. Storia della Chiesa contemporanea.
Teologia ecumenica. Inoltre sono proposti corsi caratterizzanti ciascuno dei
due indirizzi specialistici,quali: Teologia pastorale e Catechetica. Storia
delle religioni e Teologia delle religioni. Scienze della religione (Filosofia
della religione e Sociologia della religione). Pedagogia, Didattica generale e
dell'Insegnamento della Religione Cattolica. Teoria della scuola e legislazione
scolastica. Psicologia. Storia della Chiesa locale. Teologia missionaria. Sono
previste anche discipline complementari e opzionali (ad es. Ebraico; Greco
biblico; Latino; Lingue straniere moderne; Arte e Letteratura religiosa;
Dottrine politiche; Ebraismo extra-biblico; Cinema e religione; Sindonologia,
Correnti del pensiero contemporaneo). I requisiti per conseguire il Diploma in
Scienze Religiose al termine del Triennio sono: essere studente ordinario
dell'Istituto; aver frequentato il primo ciclo triennale di studi ed aver
superato le verifiche di profitto prescritte; attestare la conoscenza di una
lingua straniera; aver composto un elaborato scritto, conforme alle norme
indicate nel Regolamento, che mostri la capacità di impostazione dell'argomento
scelto e di ricerca scientifica. I requisiti per conseguire il Magistero in
Scienze Religiose al termine del Biennio specialistico sono: essere studente
ordinario dell'Istituto; aver frequentato il primo ciclo triennale di studi e
il secondo ciclo biennale specialistico, ed aver superato le verifiche di
profitto prescritte; attestare la conoscenza di due lingue straniere; aver
composto un elaborato scritto, conforme alle norme indicate nel Regolamento,
che mostri la competenza maturata nel campo di specializzazione prescelto, e
sottometterlo a pubblica discussione nella sessione prevista.
F - INDICAZIONI PER L'ISCRIZIONE
Per essere iscritto all'Istituto come studente ordinario occorre: aver compiuto
il 18° anno d'età; fare domanda scritta al Direttore in cui si specificano i
motivi dell'iscrizione; presentare l'originale o la copia autenticata del
proprio titolo di studio più alto. Per essere studente ordinario è necessario
avere un Diploma di Scuola Media Superiore valido per l'accesso in Italia
all'Università di Stato. Gli studenti che hanno conseguito i loro titoli di
studio in un Paese estero devono dimostrare, mediante dichiarazione scritta
dell'Ambasciata o Consolato di quel Paese, che il titolo di studio in loro
possesso che presentano per l'iscrizione è valido in Italia per l'iscrizione
all'Università di Stato, in base agli accordi culturali esistenti tra la
Repubblica Italiana e il Governo di quel Paese estero. dimostrare una buona
padronanza della lingua italiana, se si possiede un titolo di studio conseguito
fuori dall'Italia. Chi si trova in questa condizione, prima che l'iscrizione
sia formalizzata dovrà sottoporsi ad un test, preparato dall'Istituto, per
accertare la reale padronanza della lingua italiana. L'Istituto si riserva di
rendere obbligatoria la frequenza ad un corso di lingua italiana per coloro che
risultassero carenti. L'insufficiente conoscenza della lingua italiana rende
impossibile formalizzare l'iscrizione; esibire una lettera di presentazione
firmata da un ecclesiastico; presentare due fotografie formato tessera
retro-firmate dallo studente; pagare la somma in denaro per l'iscrizione e la
prima rata delle tasse scolastiche.
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